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Attività del gruppo : Una vita dalla parte della natura. Studi in ricordo di Luciano Bentini
Inviato da speleo il 21/1/2010 10:30:00 (132 letture)

Venerdi 22 gennaio 2010 ore 20.30 presso Auditorium S. Umiltà - Via Pascoli, 15 Faenza - presentazione del libro:
Una vita dalla parte della natura. Studi in ricordo di Luciano Bentini

a cura di Stefano Piastra

Carta Bianca Editore, Faenza, gennaio 2010

Luciano Bentini (Faenza, 1934-2009) può essere a buon diritto considerato uno dei “padri” del protezionismo in Romagna.

In anni non sospetti, durante i quali la crescita economica sembrava dovesse avere priorità assoluta, egli si è infatti dedicato alla difesa del patrimonio naturale regionale, con particolare riferimento alle aree carsiche; accanto a tale tema, Bentini ha inoltre coltivato altri interessi, connessi alla speleologia, alla storia degli studi naturalistici, alla paletnologia.

Il volume Una vita dalla parte della natura. Studi in ricordo di Luciano Bentini, promosso dal Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, dalla Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna e dal Gruppo Speleologico Faentino, intende ricordare il Nostro ad un anno dalla morte.

La monografia si articola in due sezioni ben distinte.

La prima, L’uomo e lo studioso, raccoglie i ricordi di amici e collaboratori scientifici dello speleologo e paletnologo, dipanandosi attraverso gli oltre quarant’anni da lui dedicati alla ricerca.

La seconda sezione, Contributi, si apre con un lavoro inedito dello stesso Bentini, al quale egli stava lavorando negli anni immediatamente precedenti la morte, incentrato sulle cavità naturali di interesse antropico nella Vena del Gesso romagnola, emergenza ambientale oggetto della maggior parte dei suoi studi. Seguono alcuni scritti, di vari autori, che rivisitano, a distanza di anni e alla luce di nuove acquisizioni, temi e problemi affrontati in vita dallo studioso faentino o comunque legati alle sue attività.

Su tutti, merita un cenno particolare il contributo relativo ai dibattiti e ai progetti riguardanti l’istituzione di un’area protetta nella Vena del Gesso: se a partire dal 2005, a quasi quarant’anni di distanza dalle prime proposte, tale affioramento evaporitico è stato finalmente tutelato da un parco regionale, una parte importante del merito va attribuita senza dubbio a Bentini, che attraverso gli anni portò avanti una lunga, appassionata e polemica battaglia per la sua istituzione.

Stefano Piastra

Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Dipartimento di Discipline Storiche, Antropologiche e Geografiche



Venerdi 22 gennaio ore 20.30 presso Auditorium S.Umiltà - via Pasoli, 15 Faenza - presentazione del libro:
Una vita dalla parte della natura. Studi in ricordo di Luciano Bentini

a cura di Stefano Piastra

Carta Bianca Editore, Faenza, gennaio 2010

Luciano Bentini (Faenza, 1934-2009) può essere a buon diritto considerato uno dei “padri” del protezionismo in Romagna.

In anni non sospetti, durante i quali la crescita economica sembrava dovesse avere priorità assoluta, egli si è infatti dedicato alla difesa del patrimonio naturale regionale, con particolare riferimento alle aree carsiche; accanto a tale tema, Bentini ha inoltre coltivato altri interessi, connessi alla speleologia, alla storia degli studi naturalistici, alla paletnologia.

Il volume Una vita dalla parte della natura. Studi in ricordo di Luciano Bentini, promosso dal Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola, dalla Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna e dal Gruppo Speleologico Faentino, intende ricordare il Nostro ad un anno dalla morte.

La monografia si articola in due sezioni ben distinte.

La prima, L’uomo e lo studioso, raccoglie i ricordi di amici e collaboratori scientifici dello speleologo e paletnologo, dipanandosi attraverso gli oltre quarant’anni da lui dedicati alla ricerca.

La seconda sezione, Contributi, si apre con un lavoro inedito dello stesso Bentini, al quale egli stava lavorando negli anni immediatamente precedenti la morte, incentrato sulle cavità naturali di interesse antropico nella Vena del Gesso romagnola, emergenza ambientale oggetto della maggior parte dei suoi studi. Seguono alcuni scritti, di vari autori, che rivisitano, a distanza di anni e alla luce di nuove acquisizioni, temi e problemi affrontati in vita dallo studioso faentino o comunque legati alle sue attività.

Su tutti, merita un cenno particolare il contributo relativo ai dibattiti e ai progetti riguardanti l’istituzione di un’area protetta nella Vena del Gesso: se a partire dal 2005, a quasi quarant’anni di distanza dalle prime proposte, tale affioramento evaporitico è stato finalmente tutelato da un parco regionale, una parte importante del merito va attribuita senza dubbio a Bentini, che attraverso gli anni portò avanti una lunga, appassionata e polemica battaglia per la sua istituzione.

Stefano Piastra

Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Dipartimento di Discipline Storiche, Antropologiche e Geografiche

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