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| Cronologia storica delle attività speleologica faentina |
| Di Roberto, Pubblicato il 1/4/2006 (1374 Letture) |
Dal 1962 al 1973
Dal 1962 al 1973
| 1962 | 1963 | 1964 | 1965 | 1966 | 1967 | 1968 | 1969 | 1970 | 1971 | 1972 | 1973 |
1962 -
Elementi dei due gruppi, assieme a perugini e modenesi,
effettuano una spedizione alla grotta delle Tassare, nelle
Marche; poi si recano in Umbria a Monte Cucco, esplorando la
grotta omonima. Nell’agosto del 1962 gli uomini del
“Città di Faenza”, dopo una severa
preparazione comprendente l’esplorazione di diverse
impegnative grotte situate sui Monti Lessini e sul Monte Baldo,
partecipano alla spedizione nazionale alla Spluga della Preta, in
Veneto. A tale spedizione, organizzata dal
G.G.”Falchi” di Verona, aderiscono diversi gruppi
speleologici, ma sarà il “Città di
Faenza” ad effettuare il rilievo completo della
cavità, che porterà la Preta ad una
profondità di 530 mt. Nel frattempo il
G.S.”Vampiro” iniziò l’esplorazione
delle cavità naturali del Monte Titano (San Marino) con la
discesa dell’inesplorata Voragine del Titano profonda
136m.
Vedi foto degli anni 1962
Vedi foto degli anni 1962
1963 -
Il "Vampiro" è ancora a San Marino a continuare le
ricerche, mentre la squadra di punta del “Città di
Faenza” (Bentivoglio Ariano, Leoncavallo Giovanni, Peroni
Primo, Babini Piero) è nuovamente alla Spluga della Preta
con il G.S.Bolognese ed il G.S.Piemontese di Torino. In otto
giorni di permanenza in grotta, i fortissimi e mitici esploratori
dei vari gruppi portarono l’esplorazione a –875 m di
profondità, record italiano e secondo al mondo. Purtroppo,
l’esplosione di un contenitore di carburo in faccia al
nostro Leoncavallo, poco oltre –600, impedirà alla
squadra di rilievo di terminare il lavoro. In agosto il
“Vampiro” organizza una campagna speleologica nel
Parco Nazionale d’Abruzzo, mentre il “Città di
Faenza”, assieme al G.S.Piemontese, è nel Cilento,
dove viene esplorato il “Gravattone”, con un pozzo
interno di ben 220 m.
1964 -
Il "Città di Faenza", con il G.G."Falchi" di Verona, fa
qualche puntata esplorativa alla Grotta del Calgeron, in
Valsugana, ma il livello delle acque è sempre alto e la
grotta sifona poco oltre l'ingresso. Sempre il "Città di
Faenza", con amici di Torino e Milano, è in Cilento dove
viene esplorata la "Grave di Campolongo". Una numerosa squadra
dei due gruppi faentini e dei due gruppi bolognesi, discende
completamente la Voragine di Colubraia, in Apuane. In agosto il
"Vampiro" è nuovamente nel Parco Nazionale d'Abruzzo dove,
in 15 giorni di intensa attività, esplora e rileva un gran
numero di nuove cavità. In novembre, sulla VdG, i due
gruppi uniscono le forze e, anche con la collaborazione di alcuni
elementi della "Ronda Speleologica AKU-AKU" di Imola, riescono
finalmente, dopo anni di ricerche, a collegare l'Inghiottitoio
del Rio Stella con la Grotta Risorgente del Rio Basino, dando
forma ad un traforo idrologico molto lungo e molto complesso.
Sempre i due gruppi faentini e gli imolesi sono sull'Appennino
Tosco-Romagnolo ad esplorare le grotte di Giugnola, interessanti
cavità complesse nell'arenaria.
Vedi foto degli anni 1964
Vedi foto degli anni 1964
1965 -
Il "Città di Faenza", con il G.G."Falchi" di Verona,
è ancora al Calgeron, questa volta ad esplorare una lunga
diramazione oltre il lago Roner. A maggio viene fatto un
tentativo alla Grotta del Chiocchio, in Umbria, con amici di
Roma, Jesi ed Imola, ma la notevole portata d'acqua consiglia di
ritirarsi a -400. A giugno, con gli amici del G.S.Bolognese, gli
stessi speleologi sono in Lombardia, alla Grotta Guglielmo, "La
Terribile", a ripetere la terza discesa assoluta; cinque su sette
partecipanti toccano il fondo a -452 e dopo 25 ore sono tutti
fuori, a dimostrazione del grande affiatamento. Sempre il
"Città di Faenza" è in Marguareis, al Colle dei
Signori, con il G.S.P. di Torino. Fra le varie viene rinvenuta e
parzialmente esplorata la grotta "F.5", ma le attività
vengono sospese per portare soccorso ad uno speleologo alla
Grotta Guglielmo; purtroppo non resta loro che recuperare la
salma di Giovanni Piatti. Ritornati in Marguareis, riprendono le
esplorazioni nell'abisso "F.5", ma tutto viene sospeso e smontato
quando arriva la notizia della morte dell'amico Eraldo Saracco,
in un incidente in grotta in Sardegna. Il "Vampiro" compie
ricerche ed esplorazioni nei gessi di Onferno, sopra Rimini, dove
esplora e rileva completamente per 600 metri la grotta omonima.
In estate è in Sardegna con i bolognesi per un campo sul
Supramonte di Urzulei, dove vengono esplorate molte grotte.
Vedi foto degli anni 1965
Vedi foto degli anni 1965
1966 - I
due gruppi faentini si fondono e nasce il Gruppo Speleologico
Faentino. In aprile viene organizzata una intensa campagna di
ricerche nella zona di Monte Nerone, dove oltre al reperimento di
cavità minori, viene risetacciata la Grotta delle Tassare
con amici di Imola e Bologna. Nella Romagna sud-orientale, a
Gesso, vengono esplorate una serie di interessanti cavità,
mentre continuano le ricerche nella Repubblica di San Marino. In
collaborazione con amici di Torino e Milano viene completamente
esplorato e rilevato l'Abisso dei Campelli, in Lombardia. Il
campo estivo viene svolto in Sardegna dove viene individuata ed
esplorata la grotta "Sa Rutta e s'Edera", 2500 di sviluppo per
150 di profondità e tanta fatica. Altro campo viene svolto
in Marguareis con torinesi, bolognesi e cuneesi;
l'attività principale è stata l'esplorazione
dell'Abisso F.5, che viene portato a -462 e dedicato alla memoria
di Eraldo Saracco.
1967 -
Abisso Saracco Margua
1968 -
Il GSF è in Marguareis, al Colle dei Signori, per un campo
assieme al G.S.Piemontese e viene esplorato l'Abisso Saracco. Un
altro campo viene effettuato in Sardegna sul Supramonte di
Urzulei-Dorgali-Orgosolo con risultati soddisfacenti. In
Basilicata viene individuata e parzialmente esplorata la Grotta
di Castel di Lepre. Organizzato il 1° corso di
speleologia.
1969 -
Continuano, in Sardegna, le ricerche sul Supramonte di Urzulei e
dentro Sa Rutta de Sa Edera che viene esplorata in due
spedizioni; continuano anche le esplorazioni alla Grotta di
Castel di Lepre (svil.1500, disl.-146). Organizzato il 2°
corso di speleologia.
1970 -
Vengono effettuate delle battute sul Monte Nerone, nelle Marche,
ed un campo nella Vetricia, in Toscana; continuano le
esplorazioni a Castel di Lepre e viene effettuato l'ennesimo
campo in Sardegna, sul Supramonte di Oliena. Organizzato il
3° corso di speleologia.
Vedi foto degli anni 1970
Vedi foto degli anni 1970
1971 -
Continuano le ricerche con i Bolognesi in Vetricia, con il
ritrovamento di molte nuove cavità; nella VdG viene
disostruito ed esplorato l'Abisso Acquaviva, nei gessi di
Brisighella.
Vedi foto degli anni 1971
Vedi foto degli anni 1971
1972 -
Vengono compiute ricerche sull'Altopiano di Asiago e viene
effettuato un campo in Marguareis, con il G.S.Piemontese, per
esplorare il fondo di Piaggia Bella. Una piccola squadra si
spinge fino in Marocco, sull'Atlante, a "vedere" nuove zone.
Organizzato il 4° corso di speleologia.
1973 -
Numerose uscite di scavo nella Grotta dei Banditi, sulla VdG,
alla ricerca di reperti preistorici; una breve campagna di
ricerche nella zona di Santa Maria di Leuca, in Puglia, con
l'individuazione di alcune piccole cavità; sul Monte
Canin, in Friuli, viene effettuato un campo estivo per proseguire
l'esplorazione degli Abissi A12 e U2, con speleologi di Bologna e
Forlì; alcune uscite vengono svolte nella zona della Pania
di Corfino, in Toscana.
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