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Gruppo Speleologico Faentino

1956-2016: sessant'anni di speleologia.

Benvenuto nel sito del GSFaentino

30° Corso di Speleologia
dal 12 aprile al 17 maggio 2018

PRESENTAZIONE lunedì 9 aprile ore 21:00
Sala Luciano Bentini c/o Museo Civico di Scienze Naturali di Faenza
Via medaglie d’oro – 51 Faenza

IL CORSO E’ DI INTRODUZIONE ALLA SPELEOLOGIA, APERTO A TUTTI, OMOLOGATO SECONDO LE NORMATIVE DELLA COMMISSIONE NAZIONALE SCUOLE DI SPELEOLOGIA DELLA SOCIETA’ SPELEOLOGICA ITALIANA. IL COSTO COMPLESSIVO E’ DI 200 EURO. IL PERIODO DI SVOLGIMENTO PREVISTO E’ DAL 12 APRILE AL 17 MAGGIO 2018 ED È ARTICOLATO TRA LEZIONI TEORICHE E SESSIONI PRATICHE SIA IN GROTTA CHE PALESTRA DI ROCCIA.

Le date a programma sono le seguenti:

  • Giovedi 12 Aprile - 20:30. Teoria: Introduzione alla Speleologia
  • Sabato 14 Aprile - 9:00 – 19:00. Pratica: Grotta e Palestra
  • Domenica 15 aprile - 9:00. Pratica: Palestra e Grotta
  • Giovedi 19 Aprile - 20:00 - 23:00. Teoria: Geologia e Tecnica
  • Sabato 21 Aprile - 9:00. Pratica: Palestra ed Escursione
  • Domenica 21 Aprile - 8:00. Pratica: Grotta
  • Giovedi 26 Aprile - 20:00 - 23:00. Teoria: Fotografia e Biospeleologia
  • Giovedi 3 Maggio - 20:00 - 23:00: Teoria: Documentazione e Topografia
  • Sabato 5 Maggio - 9:00 o 18:00. Pratica: Palestra
  • Domenica 6 Maggio - 8:00: Pratica. Grotta
  • Giovedi 10 Maggio - 20:00 - 23:00: Prevenzione eSoccorso
  • Sabato/Domenica 12/13 Maggio. Uscita finale in grotta.
  • Giovedi 17 Maggio - 20:00 - 23:00. Teoria: Esplorazione programmi e conclusione del corso

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Notizie dall'Abisso Luciano Bentini

Nuovo progetto esplorativo per l’Abisso “Luciano Bentini”

Dopo diversi anni di attività episodiche, il Gruppo Speleologico Faentino (GSFa) e il Gruppo Speleologico Paletnologico Gaetano Chierici di Reggio Emilia (GSPGC) hanno creato un progetto collettivo di ricerca esplorativa per lo studio e la documentazione dell’Abisso Luciano Bentini, già F10.
 
Nel progetto, denominato “Collettivo F10”, alcuni speleologi si stanno impegnando da qualche tempo con una serie di uscite sia a carattere esplorativo sia a carattere documentativo e di studio rivolte verso questa grotta che presenta diverse peculiarità per i gessi dell’Emilia-Romagna.
 
La grotta, situata nella Vena del Gesso Romagnola presso Sella di Ca’ Faggia a circa 400 m slm, fa parte di un sistema carsico tra i più profondi al mondo nei gessi messiniani. Collegato al sistema Rio Stella-Rio Basino è da sempre considerata il mostro sacro delle grotte dell’Emilia-Romagna. Scoperta all’inizio degli anni ’90 dal GSFa, che ha trainato una prima campagna esplorativa intergruppi portando ad un primo rilievo di circa 2 km di sviluppo e più di 200 metri di dislivello, resta poco frequentata fino alla fine degli anni ‘90, quando le esplorazioni sono riprese con carattere episodico. A causa della sua estrema tecnicità e di diversi passaggi piuttosto critici e selettivi le esplorazioni al suo interno hanno sempre proceduto a rilento. Dal 2012 però, l’attività speleologica è ripresa con vigore grazie alla scoperta di un nuovo e importante ramo: il Ramo Martina. Da allora sono riprese le uscite esplorative da parte di un gruppo misto di speleologi della regione che a oggi hanno deciso di creare questo nuovo collettivo per poter portare avanti i tanti cantieri ancora aperti all’interno della grotta. Sono infatti almeno tre le zone in cui l’esplorazione può portare ancora risultati importanti. La prima è la zona trovata recentemente, il Ramo Martina,che dopo oltre 100 m di risalite, si trova ora a pochi metri dal fondo dell’adiacente Grotta a Nord di Ca’ Monti. La seconda zona esplorativa è nei rami della Sala del The, dove immensi meandri fossili attendono di essere illuminati dalle luci degli speleologi. L’altra zona esplorativa è quella del fondo, in cui le possibilità di prosecuzione sono davvero tante, ma la difficoltà della progressione per arrivare a queste zone limita ancora molto le uscite. A tale proposito è in corso di organizzazione la preparazione di un eventuale campo interno da parte degli speleologi del Collettivo F10 che permetterebbe una più lunga e sicura permanenza in grotta.
 
Il progetto nasce da una consolidata tradizione di collaborazione tra speleologi in Emilia-Romagna, sia nell’ambito associativo che in modo trasversale, allo scopo di unire forze, risorse e competenze per lo studio e le esplorazioni e la documentazione speleologica. Sin dagli anni ’70 nella partecipazione alle esplorazioni dei “grandi abissi” quali la "Spluga della Preta" fino ai progetti più strutturati quali il recente progetto “Rio Stella- Rio Basino”, si sono ottenuti risultati di grande rilevanza per la speleologia italiana. Il progetto “Collettivo F10”, vede già la partecipazione di diversi speleologi ed è naturalmente aperto e desideroso di accogliere interessati ad ampliare la loro esperienza in ambienti inconsueti, come quelli della Vena del Gesso Romagnola, e provare l’emozione di esplorare questa splendida grotta.

Ultime notizie dall'Albania

Album fotografici delle ultime spedizioni di Albania, in collaborazione con il Gruppo Speleologico Martinese e Gruppo Speleologico Ariminum.

Album Alpi Albanesi

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Il Gruppo Speleologico Faentino, con la sua Scuola di Speleologia, organizza periodicamente un corso di Intropduzione alla Speleologia a tutti, omologato come corso di I° livello riconosciuto dalla Commissione Nazionale Scuole di Speleologia della Società Speleologia Italiana.
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